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Formati radio e clocks

Formati radio e clocks radiofoniciLe categorie seguenti vi mostrano come costruire un corretto formato CHR e gestire i clocks della messa in onda musicale.

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Radiofonica :

Analisi e consulenza.
Un fatto di esperienza diretta.


 

...a lato: foto d'epoca del 1976.
Il 1° impianto di grandi dimensioni installato nelle Marche.
Un traliccio arrugginito e dismesso dall'Enel, acquistato da uno sfascia carrozze.
Tempi da pionieri.
Senza soldi si doveva saper fare di tutto, dall'antennista al tecnico di alta frequenza, dal carpentiere all'elettrotecnico.
Chi lo ha fatto oggi è divenuto un buon consulente radio.

  analisi, consulenza radiofonicaIl primo processore Orban (quello giallo ocra) è arrivato alla stazione radio nei primi anni '80.

In quei giorni non ci credeva nessuno di possedere un processore del suono dell'ingegniere Orban.
..... dicevamo...guarda la foto (dalla rivista Billboard) è proprio quello che usano le radio di New York, adesso sì che saremo la prima radio, avremo il suono più bello di tutte le altre.

Una trentina di anni fà, nelle radio di provincia, si credeva che un processore potesse fare da solo una radio. Qualche editore lo crede ancora oggi.

Di storie come quella sopra ve ne sono migliaia.

Saper tarare il suono di un processore perchè la radio si ascolti con più "densità dinamica" è importante quanto saper realizzare un perfetto clock orario, saper utilizzare correttamente il proprio timbro di voce, saper sonorizzare gli spots, saper realizzare le basi audio per sigle e news e saper promuovere i propri eventi.

Spesso gli editori più ambiziosi si arrabattono per trovare il motivo che giustifichi i dati di ascolto insoddisfacenti e non si accorgono che il motivo è lì, davanti ai loro occhi, tutti i giorni.

L'analisi di un consulente esterno ha uno scopo: fare emergere i punti che gli editori e i loro collaboratori, per abitudini consolidate, non riescono a percepire.

Nelle stazioni radio ho ascoltato infinite volte attribuire la causa di bassi indici di ascolto delle indagini audiradio al fatto che chi svolge le indagini è imparziale, o che i propri ascoltatori più affezzionati sono "persone sempliciti". Che c'entra la semplicità del proprio pubblico con il numero degli ascoltatori totali?
Non si ascolta quasi mai una critica diretta alle responsabilità proprie di che è editore e delle scelte attuate per lo sviluppo delle strategie di comunicazione della sua stazione radio.

E' raro trovare un editore, soprattutto in stazioni radio medio piccole, che non elogi radio dee jay, così come è raro che non vi dica"... ma dee jay è a Milano, qui da noi la gente vuole le cose semplici, la musica italiana, le dediche, le ricariche per il telefonino in premio.
Mai l'ammissione di una strategia sbagliata o di qualcosa che non funziona.
Radio Dee jay non trasmette musica semplice, ne regala ricariche telefoniche ne tantomeno trasmette programmi di dediche, anzi fà esattamente l'opposto, eppure nell'area di ascolto di chi dice che sono preferite le dediche e le ricariche telefoniche è la più ascoltata.

Questo dato di fatto è la dimostrazione che l'analisi della propria stazione radio per l'editore è difficile e che necessità di una lucida consulenza professionale esterna alla radio.

Anche poter comunicare le proprie osservazioni in qualità di consulente è complicato. Tutto dipende da come si riescono a far percepire i problemi che non fanno crescere gli ascolti dell'editore. Se arrivano distorti o con poca chiarezza non vi saranno miglioramenti dell'ascolto e la consulenza verrà vista come una spesa inutile.

Ciò che da anni, in qualità di consulente, cerco di fare è tradurre l'oggettività dei fatti applicandola con esempi che vedono protagonisti prodotti di più largo consumo in modo da evitare il coinvolgimento emotivo proprio degli editori e dei collaboratori alla guida dei programmi radiofonici. Tento sempre di trasformare il prodotto radio in una automobile, un lettore mp3, un telefono cellulare.

E' un buon metodo e permette una migliore comprensione dei problemi che impediscono la crescita degli ascolti della stazione radio.

E' uno stratagemma rapido, concreto e permette di raggiungere il primo risultato in tempi brevi e con esso tutti gli altri connessi. Il primo scopo è quello di riconfezionare il prodotto e di creare una identità chiara e precisa della stazione radio.

Ponete la questione in questo modo:

...Caro editore cosa ritiene si venda meglio tra i seguenti prodotti nella sua area? Una Porsche, una Golf cabriolet, una Audi TT oppure una Volvo Station wagon o una Panda? E se decide che la Panda è la migliore da vendere come si venderebbe di più, gialla, rossa, verde, nera o grigia?
Ora che tipo di auto pensa che sia la sua radio?
Quante radio sono anch'esse delle Panda?
E le voci che conducono i programmi sono vestite in modo casual (da Panda) o girano con il doppiopetto che sulla Panda stona?
I jingles (colore della Panda) sono color oro (adatto ad una limousine) o di colori vivi?

L'esempio precedente sembra assurdo ma spesso raffigurare la propria proposta artistica, come quella di un palinsesto radiofonico e di una rotazione musicale, ad una automobile, permette realmente di arrivare prima e meglio ai concetti di base del prodotto che si possiede e allo studio del mercato dove il prodotto deve collocarsi. Inoltre permette una comunicazione senza troppi fraintendimenti anche in gruppi numerosi di partecipanti.

L'analisi spostata su prodotti di largo consumo, sostitutivi dei programmi e della musica trasmessa dalla stazione radio, permette molti vantaggi, tra i quali:

  1. analisi dei fatti e non del proprio ego artistico
  2. definizione chiara degli obiettivi possibili
  3. individuazione del target principale e relativo
  4. linea guida per lo sviluppo del formato
  5. garanzia per un coerente mantenimento della confezione

Un racconto personale:

Nel 1985 incontrai per la prima volta Andrew Economos, fondatore e presidente della Rcs di New York, mi sentii domandare che cosa fosse per me la mia stazione radio, allora ero l'editore di Radio One e di altre due realtà minori.

Gli risposi che alla mia stazione radio si trasmettevano dischi di Bruce Springsteen e di John Cougar, che i miei archivi includevano gli Eagles e i Rolling Stones e la stazione radio lanciava tutte le nuove canzoni che entravano in classifica negli stati uniti. Gli avevo raccontatao tutte cose che già sapeva bene, visto che aveva una copia del mio archivio e la stava trasferendo nel Selector che d li a poco mi avrebbe lasciato.
Erano gli anni '80 e in Italia eravamo due o tre a fare suoni come quelli. Pensavo di aver fatto una bella figura e di essere un vero innovatore. Sbagliavo.

Economos, per niente appagato, mi risposte con un esempio.

Maurilio se volessi una cena a base di pesce non mi indicheresti un ristorante famoso per la carne e viceversa.
Ora sai dirmi che tipo di "ristorante" sia la tua radio?

Non seppi rispondere.
Come molti degli editori di oggi non ero ne carne ne pesce.

Da quel giorno cambiai modo di vedere la mia stazione radio come quella e niente più. Iniziai a fatica e con molte incertezze a sviluppare il primo formato che fosse mai stato applicato in Italia. Nonostante i costanti consigli di Andrew sbagliai più volte, poi smisi di tradurre i consigli ricevuti in brutte copie delle altre radio più famose, decisi di essere ciò che desideravo e che nessuno ancora era, una stazione radio dal formato AOR, a base di rock.
Gli inizi furono confusi e i primi mesi pieni di terrore per la scelta fatta ma col passare del tempo le cose cambiarono e gli ascolti del mio target fedele rimasero un vanto per tutti gli anni successivi, con la felicità degli sponsor che investirono in "quell'immagine speciale".
Oggi, dopo oltrei 11 anni dal mio distacco dell'editoria radiofonica e con altrettanti anni di assenza del marchio della radio di allora, la memoria di quei suoni è presente nel mio territorio e crea nostalgia su molti di coloro che per più di venti anni l'avevano seguita ed ascoltata ogni giorno.

Questo risultato altro non è che l'applicazione severa di una strategia e del suo mantenimento giorno dopo giorno.

E' l'applicazione di un formato, che io chiamo "confezione".
22 anni fà, incontrando Andrew Economos, è iniziata la mia attuale professione.

Maurilio Cordone

   
Più Informazioni Per contattare Maurilio Cordone: mauriliocordone@radioeweb.net
Tel: 348-9294920 Fax:0733-817076
 

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