Benvenuti in un bel mal di testa.
Ogni settimana, e per qualcuno ogni giorno, vi è l'incombenza di metter
mano alla propria rotazione musicale per "rinnovare le categorie" e seguire i
mercati e le preferenze di ascolto.
Fatto salvo quanto detto nella pagina che descrive la rotazione, non resta che cambiare un
pò le carte in tavola per avere una rotazione rinnovata, considerando che settimanalmente
avrete certo dai 5 ai 7 dischi nuovi da dover programmare e altrettanti da riposizionare
più da 1 a 3 di media tra quelli nuovi già trasmessi all'interno della rotazione di
musica corrente.
Ma prima di ricollocare i dischi in altre categorie vi siete mai chiesti
quanti dischi energici ci sono tra la vostra musica attuale e che succederebbe se questi
aumentassero sino a prende il totale dominio della rotazione. Ma come; sono quelli più
venduti e quindi devono essere anche i più trasmessi.
Non è esatto. Sono si i più venduti ma chi li compra lo fa con un disco
alla volta e questo significa che non siete sicuri di fare il meglio ad offrire al vostro
pubblico una percentuale troppo alta di suono e ritmo identico, sia questo dinamico che
melodico.
Allora bisogna ragionarci su, analogamente a come avete fatto per la
gestione delle categorie di rotazione.
Esempio. . .
nel trasmettere la vostra musica attuale vi servite di sole due categorie
e avete un bilanciamento di umore sonoro piuttosto vicino al 50% di suoni dinamici contro
un altrettanto 50% di suoni melodici ma oggi sono usciti cinque dischi nuovi di Oasis,
Madonna, Michael Jackson, 883, Robin William e infine Britney Spears. Se li trasmettete
tutti insieme all'interno di due sole categorie, che contengono pochi dischi importanti,
rischiate di portare la percentuale del suono verso un 75% di pieno dinamismo, forse
troppo per un 25% del vostro pubblico che è così più tentato di girare la manopola
della sintonia. Un rischio che nessuno può correre mai, quindi le vostre due sole
categorie non sono sufficienti per gestire l'intero archivio di musica corrente e nuova.
Chiedetevi sempre. . .
E poi, che fine fanno cinque dischi che fino a ieri sono stati la colonna
sonora dei vostri migliori successi? Non possono certo finire all'interno dei vostri
Gold che magari hanno più di dieci anni di vita e vengono trasmessi con cadenza lunga. Se
il vostro cerchio non optrà chiudersi sarete costretti a ritornare al punto di partenza.
La "rotazione". Se
si verificano problemi ogni settimana per il non sapere che fare di questo o quel disco
non avete centrato il vostro formato e tantomeno la vostra rotazione.
Il consiglio. . .
Ricalcolate le vostre categorie in funzione di quanto necessario, tanto da
ottenere sempre una esposizione di suono bilanciata. Non importa ricominciare da capo,
fatelo 1000 volte sino a quando non dovrete più pensare: "che cosa ne faccio di
questo disco".
C'e' un vecchio esempio di Philippe Generali, Presidente della RCS di New
York che rende molto bene l'idea di un formato e dice: i vostri ascoltatori sono come dei
clienti di una concessionaria di auto o di un ristorante. Se li scelgono è perchè
vendono spider o cucinano carne alla brace. Non lo farebbero più se di colpo entrando
dovessero trovare station wagon o fritture cinesi.