Di Maurilio Cordone.
La rotazione è la combinazione tra un obbligato numero di canzoni, utili
a coprire il tempo di programmazione giornaliero, diviso tante volte quante ogni canzone
si vorrà ripetere nell'arco dello stesso giorno.
Sembra facile no?! Ma non per tutti lo è.
Sono in pochi a stabilire una regola esatta e sono ancor meno quelli che
sanno ottenere una rotazione perfetta e controllabile..
Ormai i più sanno, sebbene alcuni nelle radio più piccoline e sperdute
vadano ancora ad intuito, che esistono specifiche categorie (gruppi di canzoni, o cassetti
conteneti un certo tipo di suono suddiviso per periodo, importanza, energia e altro
ancora), che rappresentano oggettivamente i differenti livelli di importanza e di
esposizione della vostra rotazione. Tanto per fare un esempio ritengo che nel 2000 nessuno
mai potrebbe attribuire lo stesso valore all'ultimo singolo di Sting contro un vecchio
disco '70 degli Eagles.
Detto questo Il segreto della rotazione sta nel trasmettere tutte le
canzoni di tutte le vostre categorie musicali con i tempi di rotazione ( il tempo di
rotazione è il periodo che trascorre dall'ultima programmazione di un disco sino alla sua
successiva), senza errori ne armoniche, le armoniche sono la ripetizione successiva dello
stesso disco o dello stesso artista all'interno della stessa ora o fascia oraria. Un
perfetto calcolo matematico sembra essere sufficiente a risolvere ogni problema ma quando
ci provate potreste ritrovarvi una categoria di troppo oppure che torna in onda troppo
poco (sottoesposta) oppure una categoria di cui servirsi ogni tanto magari dopo l'ultimo
San Remo (e poi che farne, compresi tutti i dischi che la compongono?).
Incominciate dalle fondamenta seguento queste semplici regole:
 | Adesso fate i conti. Stabilite che importanza devono avere le vostre
quattro categorie musicali. Per esempio volete che le categorie N e P siano almeno il 50%
del totale? E se così avete deciso, fatto 100% la vostra quota di musica nuova quanta
percentuale volete attribuire a quella della categoria N rispetto a quella della categoria
P e della restante categoria A ? Facciamo un esempio: ipotizziamo che la parte di musica
già "matura per il vostro pubblico" sia il 70% e quella non ancora matura il
restante 30% del vostro 50% totale, vi resta ancora da calcolare quanti dischi e per
quante volte al giorno volete che gli stessi si ripetano in onda.
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 | Volete ascoltare un disco N (nuovo) due volte al giorno e ne volete
trasmettere uno in ogni ora del giorno? Bene ve ne servono al meno 12 diversi. Volete
ascoltare un disco P (potente) almeno tre volte al giorno e ne volete trasmettere almeno 4
in ogni ora? Ve ne servono altri 24 diversi. Questa la formula per ricavarli: 24:3=8x4=24
! Ecco come arrivarci matematicamente:24 (è il numero delle ore di trasmissione
desiderate) :3 (è il numero delle riperizioni dello stesso disco P nello stesso giorno)
8 (è il numero di dischi necessario) x 4 (è la quantita di dischi diversi
da trasmettersi in ogni ora) = 24(il numero totale di canzoni diverse che vi è
necessario). Adesso avete realizzato la vostra rotazione che possiede solo 5 dischi per
ora, uno della categoria N e quattro dalla categoria P. Se nella vostra ora ne
volete trasmettere almeno 12 8 12 x 4 minuti l'uno = 48 minuti di musica minima), ve ne
mancato altri 7. Usando il metodo appena esposto vi sarà facile completare il lavoro. Nella
vostra rotazione non sono state ancora usate le altre categorie come la G (gold) o la A
(addizzionali).
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 | Quanto presentato è appena l'inizio di una gestione della rotazione. La
rotazione è cosa complessa che deve tenere conto di due aspetti quali la familiarità dei
suoni scelti , l'omogeinità tra suoni di diverse ere, le diverse categorie di musica
corrente e non corrente, di quella nuova e per il traffico o il week end drive e così
via, senza dimenticare la diversa rotazione che ogni singola categoria dovrà avere
perchè il vostro sia davvero un perfetto mix, potente e costante.
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 | A questo punto sono certo vi saranno sorti diversi dubbi e non solo a
quelli che si approcciano con poca conoscenza al problema. basta ascoltare le reti
nazionali per capire che i programmatori usano suoni forzati almeno il 33% delle volte che
devono trasmettere un discco. Succede quando non esiste un "formato esatto" che
comporta una discipllina ferrea che riduce i pericoli di interpretazione del venerdì
pomeriggio, giorno in cui i programmatori devono rinnovare la loro messa in onda. Se
avete dubbi su come fare una rotazione utilizzate il mio indirizzo di posta elettronica per
richiedete consigli e soluzioni. Vi fornirò un aiuto utile a scongiurare lo
stress da licenziamento causato delle ire dell'editore che da mesi vi chiede qualcosa che
voi non capite o che non riuscite a realizzare praticamente. Un solo consiglio: non dite
è imposssibile, non esiste l'impossibile per un buon formato radiofonico.
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